GLI EX
SABATO 13 FEBBRAIO
concerto
ore 22.00
ingresso € 10,00

GLI EX

Presentano Canzoni della penombra

Gli Ex sono un quartetto essenziale votato a una pratica stradaiola della musica, a un suono che sottrae piuttosto che aggiungere. Il progetto de Gli Ex riesce però a coniugare l'energia incalzante con accenti più sofisticati, il sostegno ritmico con la ricerca timbrica, le matrici vintage con le sferzate futuribili, il reggae acustico con lo swing. Valerio Corzani (Mau Mau, Mazapegul, Daunbailò, Corzani Airlines), Massimiliano Amadori (Mazapegul, Daunbailò, Vip200, Jang Senato), Frei Rossi (Frei Castigo), Alessandro Ciuffetti (Brevia, Filippo Graziani), apparecchiano un tornito pacchetto di brani originali e una manciata di canzoni altrui, scelte con in mente uno stile e non l'appeal del singolo artista o la notorietà del pezzo. Arrivano così anche le cover di Nicola Arigliano, Serge Gainsbourg e Noir Desir. Sempre pronti ad aprire il proprio organico ad incursioni creative, nel corso dei loro concerti in giro per l'Italia, Gli Ex hanno già suonato con H.E.R., Gianni Perinelli, Andrea Costa dei Quintorigo, Luca Morino e Tatè Nsongan dei Mau Mau. Il tutto tra voci e megafoni, batteria e ammennicoli vari, chitarre elettriche e basso tinozza (il basso più roots del mondo). Un orizzonte sonoro arrangiato seguendo sempre e comunque un unico imperativo categorico: far battere il piede, schioccare le dita e scodinzolare il cuore. Il loro Canzoni della Penombra non è un semplice CD, ma un Libro/CD che contiene 14 canzoni originali de Gli Ex, 49 racconti della penombra firmati da Valerio Corzani e le fantastiche illustrazioni di Pablo Echaurren. Canzoni della Penombra è il primo album de Gli Ex: un viaggio pieno di storie, di sorprese sonore e di ritmi incandescenti. Canzoni popolate da personaggi che hanno spesso la luna storta e il cuore infranto e che trovano in un piccolo scrigno di note la valvola di sfogo privilegiata. Musica inebriante che stantuffa i suoi groove facendo appello a una curiosità musicale a 360 gradi, gioca con l'elettronica senza mai darlo a vedere e attraversa con spudorata propensione creativa una pratica della musica votata a una patchanka acustica piena di suggestioni roots, latin e turboswing. Un viaggio mirabolante e periglioso da leggere, da vedere e da ascoltare.

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